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04 settembre 2026

Europa e mondo

L'Europa verso una direttiva sull'esposizione al calore nei luoghi di lavoro

La proposta è della confederazione europea dei sindacati ETUC, che rappresenta circa 45 milioni di lavoratori iscritti a 94 organizzazioni sindacali nazionali in 42 Paesi europei

L'Europa verso una direttiva sull'esposizione al calore nei luoghi di lavoro

In un mondo del lavoro sempre più plasmato e sconvolto dai cambiamenti climatici occorre prestare particolare attenzione ai lavoratori direttamente esposti ai loro impatti. L'esposizione al calore sul luogo di lavoro è diventata una delle minacce più significative — se non la più significativa — per la salute dei lavoratori in Europa tra quelle collegate al cambiamento climatico. Tuttavia, rimangono aperti quesiti importanti: in che modo il calore influisce sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori? Quali sono i lavoratori più colpiti? Oltre a queste, quali altre minacce legate al clima influiscono sulla loro salute e sicurezza? Queste sono alcune delle domande centrali a cui il report Climate change and workers’ health (Cambiamento climatico e salute dei lavoratori) cerca di dare risposta.

L'obiettivo principale del lavoro, a firma dei ricercatori ETUI (European Trade Union Institution) Marouane Laabbas el Guennouni e Andreas D. Flouris, è identificare e analizzare gli impatti che i rischi legati al cambiamento climatico stanno avendo sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori. Sebbene il rapporto ponga una particolare enfasi sull'esposizione al calore nei luoghi di lavoro, questa focalizzazione non implica un approccio isolato. Al contrario, l'esposizione al calore è intesa come parte di una realtà climatica più ampia e interconnessa, che include anche altri eventi meteorologici estremi e pericoli ambientali sempre più frequenti e intensi. Di conseguenza, il rapporto adotta una prospettiva onnicomprensiva che mira non solo a identificare gli impatti del cambiamento climatico sulla salute dei lavoratori, ma anche a mettere in luce i settori più vulnerabili e sproporzionatamente esposti a questi rischi fisici, nonché le conseguenze più ampie che tali esposizioni possono avere sulla produttività, sulle condizioni di lavoro e sulla sicurezza dell'impiego.

Allo stesso tempo, il rapporto non si limita a identificare l'ampia gamma di impatti che il cambiamento climatico sta generando in relazione alla salute occupazionale. In questo contesto, il documento sviluppa un'analisi giuslavoristica che dimostra sia l'urgenza sia la necessità di rafforzare la protezione contro l'esposizione al calore sul luogo di lavoro. Infine, lo studio si conclude con una proposta de lege ferenda che integra una Direttiva UE sull'esposizione al calore nei luoghi di lavoro, finalizzata a stabilire un quadro di protezione più coerente, efficace e armonizzato per i lavoratori in tutta l'Unione Europea.

La bozza della Direttiva, sviluppata a 4 mani con ETUC (European Trade Union Confederation), è stata presenta a Bruxelles il 26 giugno scorso: proprio agli albori delle ripetute ondate di calore che hanno visti 130 milioni di lavoratori europei esposti anno allo stress termico sul luogo di lavoro, con circa 277.000 infortuni e 230 decessi/anno correlati a tale fenomeno. Il pittogramma ritratto nell'immagine è parte integrante della proposta: verrebbe esposto in quei luoghi dove i livelli di esposizione raggiungano livelli di azione elevati.

Il report è scaricabile in lingua inglese sul sito di ETUI.

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